In queste settimane il CDTI – Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione ha partecipato a tre importanti consultazioni pubbliche, portando il contributo dei propri soci e degli esperti che quotidianamente operano nei processi di innovazione digitale del Paese.
Le consultazioni pubbliche producono documenti. Le associazioni professionali producono posizioni e la differenza è che le seconde sopravvivono alla chiusura del form.
È con questa consapevolezza che il CDTI ha scelto di presidiare tre tavoli tra i più rilevanti dell’agenda digitale italiana ed europea.
- Revisione del Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD): Le norme sulla trasformazione digitale invecchiano più in fretta del software che vogliono regolamentare: riformare il CAD nel 2025 significa già inseguire il 2027. Abbiamo contribuito al confronto con questa urgenza in mente, con particolare attenzione a interoperabilità, governance, sicurezza, semplificazione normativa e raccordo con il nuovo quadro europeo.
- Consultazione AgID sui registri di protocollo: Abbiamo formulato osservazioni finalizzate a rafforzare chiarezza interpretativa, uniformità applicativa, coerenza normativa e sostenibilità organizzativa nella gestione, conservazione e valorizzazione del patrimonio documentale pubblico.
- Consultazione della Commissione Europea sulle Linee Guida dell’AI Act (Art. 50): Abbiamo partecipato al dibattito sugli obblighi di trasparenza dell’Intelligenza Artificiale, evidenziando l’importanza di soluzioni proporzionate, interoperabili e concretamente applicabili da imprese, professionisti e pubbliche amministrazioni.
Le tre consultazioni affrontano ambiti diversi, ma sono accomunate da una stessa sfida: costruire un ecosistema digitale sempre più affidabile, interoperabile, sicuro e orientato ai bisogni di cittadini, imprese e amministrazioni.
Il CDTI conferma così il proprio impegno nel contribuire, attraverso competenze multidisciplinari ed esperienza sul campo, alla definizione di politiche, norme e indirizzi capaci di accompagnare l’evoluzione digitale del Paese e dell’Europa. Perché chi non presidia i tavoli subisce le decisioni degli altri.
Un ringraziamento a tutti i soci e agli esperti che hanno partecipato alla predisposizione dei contributi.