L’intervista a Maurizio Stumbo, Direttore dei sistemi informativi LAZIOcrea

Il Lazio è stata la prima regione italiana a organizzarsi per la campagna di vaccinazione anti Covid, utilizzando le fasi della campagna di vaccinazione destinata ai gruppi ‘interni’ per studiare l’estensione del servizio ai cittadini. A febbraio è partito il servizio di vaccinazione della popolazione over 80 e gradualmente il servizio è stato esteso ad altre fasce di popolazione e per le categorie previste dal Piano Nazionale. La campagna di vaccinazione Covid-19, nei limiti delle dosi disponibili, procede con un ritmo sostenuto e un sistema organizzativo efficiente, un programma fortemente voluto dalla Regione Lazio che ha potuto contare su un sostegno informatico significativo. Sul front end va sottolineata l’efficacia di un sistema di prenotazione on-line che, diversamente da troppe esperienze
pubbliche di questi mesi, tiene generando consenso nei cittadini. Ne abbiamo parlato con Maurizio Stumbo Direttore dei sistemi informativi di Lazio Crea, la società tecnologica InHouse della Regione artefice di un mix di servizi che puntano da una parte
sulla semplicità d’uso per il cittadino e dall’altra su un forte impianto centrale dell’informazione e delle piattaforme centrali.

 

Ing. Stumbo, la Regione Lazio ha puntato con convinzione sulla partenza del servizio di prenotazione dei vaccini, assumendosi il rischio di chi parte per primo. Il processo di prenotazione e erogazione dei vaccini funziona con riconosciuta efficacia, i servizi on line hanno tenuto l’impatto. Non ci sono stati problemi?
Nel complesso il servizio sta girando molto bene. Certo, quando si avviano servizi di questa complessità le difficoltà in partenza si verificano ma, se la struttura è pensata in modo corretto, se ne esce. C’era una grande pressione on line sin da ore prima che il servizio partisse il 1 febbraio. Per qualche ora abbiamo sofferto ma alle 21.00 marciavamo a 23 prenotazioni al secondo. In 24 ore le prenotazioni erano ormai 100.000 sui circa 400.000 aventi diritto del primo cluster over 80.
Abbiamo poi limitato alcuni dettagli, per esempio aggiungendo un gestore code e contenuti tramite una rete CDN (rete per
la distribuzione dei contenuti). La piattaforma è solida e ben studiata, organizzata a container, siamo stati in grado di scalare
automaticamente i pod (repliche e risorse) in modo orizzontale e verticale aumentando le connessioni in funzione della tenuta delle performance della macchina. È stata un’esperienza importante; dal 2 febbraio tutto scorreva meglio, dall’8 data
prevista per l’entrata a regime stiamo marciando con un ritmo elevato. Credo che i cittadini siano soddisfatti del servizio e
noi come abilitatori tecnologici della Regione Lazio siamo orgogliosi anche delle mail di apprezzamento dei cittadini; è una
cosa emozionante perché generalmente i servizi It non godono della ribalta. Il merito va complessivamente a una macchina
organizzativa regionale che ha funzionato bene all’interno della quale l’IT ha potuto svolgere in modo integrato e completo il
proprio ruolo abilitante.

 

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