Il Fascicolo Sanitario Elettronico al centro del confronto sulla sanità digitale

Il 1° aprile, nella Sala del Refettorio della Camera dei Deputati a Roma, è stata presentata la terza edizione del Libro Bianco di Welfair, la fiera del fare Sanità. Un documento dal titolo significativo — “Il Disallineamento: Governance, organizzazione e clinica del Sistema Salute” — che raccoglie riflessioni, contributi e proposte nate dal confronto tra oltre 500 relatori e tutti i livelli della filiera sanitaria, con un obiettivo preciso: affrontare il gap tra le criticità, ragionando in particolare (ma non in via esclusiva) sulla sfida demografica, e le soluzioni disponibili, che potrebbero essere già adottate innovando la governance prima ancora di ogni altro aspetto della pianificazione sanitaria.

Il CDTI – Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione ETS ha partecipato attivamente a questo percorso: il tavolo di lavoro della Commissione Sanità Digitale del Club, coordinato dalla Presidente Maria Pia Giovannini, da Sergio Pillon e da Mauro Moruzzi, ha prodotto un contributo all’incontro Welfair 5-7 novembre 2025, inserito nel Libro Bianco, dedicato al Fascicolo Sanitario Elettronico dal titolo “Verso una sanità più coordinata e digitale con il Fascicolo Sanitario Elettronico“. Alla presentazione del Libro Bianco a Roma, il CDTI è stato rappresentato dalla dott.ssa Angela Tortoriello, Dottoressa di Ricerca in Ingegneria, Cultrice di Sanità Digitale.

A margine della presentazione, la dott.ssa Tortoriello ha commentato: 

Il contributo del CDTI al Libro Bianco nasce al Welfair 5-7 novembre 2025 da un confronto ampio e concreto tra chi opera nella sanità digitale ogni giorno, da un lavoro di studio di soci quali Virginia Alongi, esperta istituzionale di sanità digitale, Mauro Grigioni, già direttore ISS, Giuseppe Giordano, Assessore alla Sanità del Comune di Siena, presente con me all’incontro di presentazione; si sviluppa nel percorso della Commissione Sanità Digitale presieduta da Sergio Pillon, da sempre impegnato nella divulgazione della digitalizzazione in campo medico. Il messaggio centrale è chiaro: il Fascicolo Sanitario Elettronico deve essere ripensato come ecosistema di dati al servizio della persona e della ricerca, non come ennesimo strumento di controllo amministrativo, come afferma Mauro Moruzzi, presidente della scuola welfare Ardigò di Bologna, che ha coordinato il progetto negli ultimi anni presso il Dipartimento di Trasformazione Digitale. Servono regole certe sulla responsabilità dei dati, un Profilo Sanitario Sintetico che funzioni davvero e il coraggio di separare nettamente la dimensione clinica da quella burocratica. L’intelligenza artificiale può accelerare questo percorso, ma solo se inserita in un quadro normativo e organizzativo solido. Il CDTI continuerà a lavorare in questa direzione, come la partecipazione al prossimo appuntamento del 7 maggio a Siena,  portando il punto di vista di chi conosce la tecnologia e ne comprende l’impatto sulla vita delle persone“.

Un fascicolo per la persona, non per l’organizzazione

Il contributo del CDTI all’interno del Libro Bianco parte dunque da una visione precisa: il Fascicolo Sanitario Elettronico deve essere uno strumento al servizio della cura delle persone, non un sistema amministrativo di controllo. I dati clinici hanno una funzione radicalmente diversa dai dati amministrativi, e devono restare in ambito medico e sanitario.