Il punto sul percorso del CDTI e i prossimi passi
Trasformare un’adesione valoriale in un impegno operativo, misurabile e riconoscibile: è questo l’obiettivo del webinar organizzato ieri dal CDTI – Club Dirigenti Tecnologie dell’Informazione ETS sull’adesione del Club alla Rome Call for AI Ethics.
Un confronto che ha coinvolto chi, quotidianamente, progetta, governa e utilizza sistemi di Intelligenza Artificiale.
Perché la Rome Call
La Rome Call nasce per chiedere alle organizzazioni coinvolte nello sviluppo e nell’uso dell’AI di assumersi delle precise responsabilità, in un contesto di rapida evoluzione tecnologica. Il percorso che ha portato alla firma pubblica si è consolidato a Roma tra il 26 e il 28 febbraio 2020, con il coinvolgiment di attori di primo piano come IBM, Microsoft, FAO e Ministero dell’Innovazione. Ad oggi, i firmatari sono oltre 75 tra aziende, enti, associazioni e università.
La Call distingue tre aree di impatto (Etica, Educazione, Diritti) e richiama sei principi guida: trasparenza, inclusione, responsabilità, imparzialità, affidabilità, sicurezza e privacy.
Il percorso di adesione del CDTI
Durante il Webinar di ieri, è stato ripercorso il lavoro interno che ha portato, nel 2025, all’adesione del CDTI. In particolare, è stato presentato il Tavolo di lavoro “AI Ethics”, sottocommissione della Commissione IA, con un primo obiettivo preciso: valutare e motivare l’adesione del CDTI alla Call.
Il percorso operativo è stato scandito da una roadmap chiara: analisi dei contenuti della Call, confronto con documenti e mission associativa (Statuto), redazione collaborativa del documento di adesione, revisione e consolidamento nelle riunioni del tavolo.
La Letter of Commitment è stata inviata il 18 luglio 2025 alla RenAIssance Foundation (ente gestore delle adesioni) e l’approvazione è arrivata il 30 luglio 2025, con l’inclusione del CDTI tra i supporter della Call.
Dalla dichiarazione ai comportamenti: gli impegni assunti
Un punto centrale del webinar ha riguardato la natura dell’adesione: basata su valori condivisi e su impegni che devono produrre comportamenti adeguati, obiettivi concreti e verificabili.
Accanto agli impegni generali coerenti con i sei principi (centralità della decisione umana, contrasto alla discriminazione e alla disinformazione, affidabilità e robustezza, sicurezza e tutela dei dati), sono stati presentati alcuni impegni specifici particolarmente rilevanti per il lavoro del Club:
- Trasparenza: linee guida per rendere riconoscibili i contenuti generati con AI (testi, immagini, audio, video) e diffusione di buone pratiche in ambito AI.
- Inclusione: iniziative e risorse educative accessibili a gruppi sottorappresentati e comunità digitalmente vulnerabili (giovani, anziani, donne, minoranze), con attenzione anche agli effetti su istruzione e comportamento delle nuove generazioni.
- Responsabilità: promozione dell’adozione responsabile nei processi del Club, con indicazione di una figura competente responsabile delle decisioni/azioni; tracciabilità e autenticità dei contenuti; contrasto a fake news e disinformazione generata dall’AI.
- Imparzialità: strategie di rilevamento e mitigazione dei bias e aggiornamento dei materiali per garantire prospettive equilibrate.
- Affidabilità: supporto a metodologie e scambio di conoscenze, con obiettivi legati allo sviluppo professionale continuo.
- Sicurezza e privacy: standard elevati di data protection, formazione su diritti e gestione dati, allineamento continuo a standard legali ed etici in evoluzione.
Un percorso in divenire
Un secondo focus del webinar ha evidenziato un aspetto spesso sottovalutato: l’etica, in ambito AI, non è un “momento”, ma un percorso di maturazione.
A tal proposito, è stato presentato un framework di riferimento (Open Ethics Maturity Model) che descrive una progressione dalla consapevolezza alla governance, passando per policy, integrazione nei processi e monitoraggio tramite metriche/KPI, con l’obiettivo di rendere l’adozione etica pianificabile, verificabile e migliorabile nel tempo.
La parte conclusiva ha chiarito un punto operativo: per dare continuità agli impegni servono pianificazione, reportistica periodica e KPI omogenei tra i diversi progetti, oltre al coinvolgimento attivo dei soci e a partnership con aziende, startup e altre associazioni.
Materiali scaricabili
Per approfondire, sono disponibili le due presentazioni condivise durante il webinar: