Il futuro della sanità digitale passa dalla capacità di trasformare dati, tecnologie e competenze in strumenti concreti al servizio delle persone. È questo uno dei temi al centro dell’incontro dedicato alla presentazione del volume “Sanità digitale, Fascicolo Sanitario Elettronico, Ecosistema Dati Sanitari”, del socio CDTI Mauro Moruzzi e Maria Immacolata Cammarota, tenutosi il 23 giugno presso la sede della Delegazione della Regione Lombardia a Roma, in Via del Gesù 57. 

L’incontro, moderato dal giornalista Piero Marrazzo, già esponente istituzionale, ha coinvolto esperti, medici e rappresentanti delle istituzioni.

Dopo i saluti istituzionali di Orazio Schillaci, Ministro della Salute, e di Andrea Salini, Direttore della delegazione della Regione Lombardia a Roma, che ha ospitato l’incontro, sono stati approfonditi i temi trattati nel volume, attraverso un dibattito aperto tra gli autori e numerose autorità del sistema sanitario nazionale, tra cui ricordiamo il prof. Giuseppe Petrella (Università degli Studi di Roma “Tor Vergata”) e il prof. Antonio Giordano (Università di Siena).

Il valore socio-tecnologico del FSE, secondo gli autori, risiede nella sua capacità di trasformare dati dispersi in un patrimonio informativo continuo, affidabile e utilizzabile per migliorare la cura. Il fascicolo permette di ricostruire la storia clinica del paziente, superando la logica dei singoli documenti e offrendo dati strutturati utili anche per analisi di popolazione. È un’infrastruttura che abilita un nuovo approccio clinico e organizzativo, fondato su interoperabilità, formazione e fiducia. 

Nel suo intervento, il Ministro Schillaci richiama la centralità della persona dietro ogni dato e sottolinea che la trasformazione digitale ha valore solo se migliora concretamente la vita dei cittadini. Il PNRR sostiene il potenziamento del FSE 2.0, della telemedicina e dell’Ecosistema Dati Sanitari, strumenti strategici per un SSN più integrato. Privacy, sicurezza ed etica restano condizioni imprescindibili. La sfida è culturale oltre che tecnologica e richiede l’impegno congiunto di istituzioni, professionisti e cittadini.

A questo link è disponibile il video integrale dell’intervento del Ministro Schillaci.