Il 19 marzo 2026, nella cornice del Circolo Ufficiali dell’Esercito — Caserma Pio IX a Roma, il CDTI ha riunito oltre cento tra dirigenti, esperti, rappresentanti istituzionali e professionisti della sicurezza per un confronto sul tema “Minacce Ibride e Resilienza delle Infrastrutture Critiche”.
L’evento, che si inserisce nel percorso avviato dalla Commissione Cybersecurity del CDTI per il 2026, ha affrontato il tema della sicurezza digitale da più angolazioni: lo scenario geopolitico, le vulnerabilità delle infrastrutture critiche nazionali, il rapporto tra osservazione della Terra e intelligence, il quadro normativo europeo in rapida evoluzione — dalla NIS2 al Cyber Resilience Act, fino all’AI Act — e la sfida concreta di tradurre tutto questo in capacità operative per imprese e pubbliche amministrazioni.
Lo scenario: dalla geopolitica alla minaccia “liquida”
La sessione mattutina, aperta dai saluti della Presidente del CDTI Maria Pia Giovannini, del Consigliere Istituzionale Gen. Pasquale Lavacca e della Ten. Col. Francesca Giardulli, direttore della struttura ospitante, ha ospitato i saluti istituzionali di Antonio Maria Tambato, Dirigente Generale AGID.
Pierluigi Testa, Presidente del think tank Trinità dei Monti, ha aperto i lavori con un inquadramento geopolitico sulle tensioni tra grandi potenze e sulle implicazioni per la sicurezza internazionale, mentre i keynote speech di Milena Lerario, AD di e-GEOS (ASI/Telespazio), e di Francesco Corvaro, Inviato Speciale per il Cambiamento Climatico, hanno allargato il perimetro a due dimensioni sempre più intrecciate con la cybersecurity: la Geospatial Intelligence applicata alla protezione delle infrastrutture critiche e il nesso tra crisi climatica e resilienza dei sistemi.
La prima tavola rotonda, moderata dal Gen. Isp. Capo (r ) Antonio Tangorra (AFCEA International — Capitolo di Roma), ha messo a confronto voci dal mondo della difesa, dell’intelligence finanziaria, della ricerca e dell’industria. I temi ricorrenti: l’evoluzione delle minacce da ibride a “liquide”, con una catena del valore criminale sempre più professionalizzata; la necessità di modelli di cooperazione strutturata tra pubblico e privato; e la centralità del fattore umano, ancora oggi l’anello più fragile della catena, ma anche quello su cui è essenziale investire di più. Sono intervenuti Angelo Tofalo (AT Agency), Pasquale Digregorio (Banca d’Italia), Pierluigi Paganini (CYBHORUS) e Alessandro Calabrese (Cyber 4.0).
Dal quadro normativo all’operatività
La sessione pomeridiana ha spostato il focus sulle risposte concrete alle minacce paventate dallo scenario globale. Laura Castellani, Presidente della Commissione Cybersecurity del CDTI, e Vincenzo Vitiello, Responsabile sicurezza CDTI, hanno presentato il Documento Guida Cybersecurity in fase di sviluppo: una guida operativa pensata per PMI e piccoli enti della PA, costruita in logica collaborativa dai membri della Commissione, che tocca diversi temi: dalla cornice regolatoria alla tecnologia di difesa, dalla governance alla formazione, fino ai toolkit di compliance.
La seconda tavola rotonda, moderata da Laura Castellani e Vincenzo Vitiello, ha raccolto testimonianze dirette dal mondo delle istituzioni e della PA: dalla protezione del dato statistico come infrastruttura critica intangibile, al Cyber Innovation Network dell’ACN a supporto delle startup cyber, fino all’esperienza di Roma Capitale nella gestione della cybersicurezza durante il Giubileo 2025. Sono intervenuti Liviana Lotti (ACN), Cecilia Colasanti (ISTAT), Nicla Diomede (Comune di Roma), il Generale Giuseppe Alverone e Marco Rodolfo Bozzetti (AIPSI).
Il case study di DataKrypto, presentato da Alessandro D’Alesio e introdotto da Gianluca Duretto, Responsabile CDTI Affari istituzionali e relazioni esterne, ha portato al tavolo un esempio concreto di innovazione applicata: la crittografia omomorfica come strumento per proteggere dati sensibili e modelli di intelligenza artificiale lungo tutto il loro ciclo di vita, con applicazioni che spaziano dalla sanità alla difesa.
A chiudere la giornata, la tavola rotonda moderata da Francesco Micillo (Presidente della Commissione Informatica dell’Ordine degli Ingegneri di Roma) ha affrontato il tema della costruzione di un ecosistema di sicurezza integrato, con un messaggio condiviso: la cybersecurity non è solo tecnologia. È cultura, formazione, governance. Sono intervenuti Angelo Ruggiero, Anna Sappa, Francesco Amendola e Paolo Campegiani.
I saluti della Presidente Giovannini hanno chiuso una giornata che conferma l’impegno del CDTI nel posizionarsi come punto di riferimento per il confronto su sicurezza digitale, competenze e governance dell’innovazione.
L’evento è stato realizzato con il sostegno di DataKrypto ed è stato patrocinato da FOIR, Ordine degli Ingegneri della Provincia di Roma, Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici (CSIT), AFCEA Capitolo di Roma, RINA e Cyber 4.0.
Area Download
- Documento Guida Cybersecurity dell’Ingegner Laura Castellani
- Costruire l’Ecosistema di Sicurezza di Angelo Ruggiero
- L’indagine OAD. Breve sintesi su quanto è emerso dall’ultima edizione di Marco R. A. Bozzetti Presidente Onorario AIPSI
- DataKrypto di Alessandro D’Alesio
- Le foto della giornata